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giovedì 12 aprile 2012

Cronache del Rum

E' il secondo lungometraggio dedicato da Johnny Deep a Hunter S. Thompson, il terzo se vogliamo considerare anche un documentario.
Affascinato dallo stile gonzo di Thompson e dal cinema di Deep, bè non vedevo l'ora dell'uscita di questo film in programma gia da diversi anni e appena son riuscito l'ho guardato in inglese.
Non è un sequel di paura e delirio a Las Vegas anche se il personaggio, Thompson-Deep, è lo stesso (cambia solo il nome). I due racconti sono opere biografiche ma sono staccati, non c'entrano quasi nulla l'uno con l'altro. L'unico collegamento che si può fare è la passione autodistruttiva del protagonista, imbottito di droga prima, imbottito di alcool ora.
E' un film lento, piacevole nella sua ora e mezza in cui racconta uno spaccato di vita. Non c'è un filo principale, una trama un fatto eclatante da seguire. Solo la scoperta di un isola, Porto Rico, e della sua vita.
Non è il film migliore di Deep e tanti potranno trovarlo noioso. Ma se consideriamo l'omaggio di un amico attore ad un amico scrittore e si è in cerca di qualcosa di leggero da guardare.. bè.. buona visione (esce il 24 Aprile in Italia).

lunedì 5 marzo 2012

5 marzo 1982 John Belushi Attore

30 anni fa moriva uno dei maggiori interpreti del detto: "genio e sregolatezza". Come hanno scritto in tanti non aveva bisogno di un copione per recitare.. lui era il suo copione. 
Ciao Jhon


giovedì 13 novembre 2008

Il Divo


che interpretazione.. son rimasto letteralmente colpito dall'interpretazione di Servillo in Andreotti.. affascinante per certi versi, da divo, tanto per ricalacare il film. Ne avevo sentito parlare bene di questo film, e devi dire con tutta onestà che è forse il più bel film italiano dell'anno, molto meglio di Gomrra senza ombra di dubbio.
Complimenti davvero

domenica 13 luglio 2008

Charlie don't surf




Ma chi è il famoso Charlie che fa surf?
La domanda mi è apparsa ieri guardando Apocalypse now quando il tenente colonnello Kilgore, in seguito all’epica scena dell’attacco aviotrasportato sulle note della cavalcata delle valchirie, pronuncia la memorabile frase “Charlie non fa il Surf”.
Questo Charlie, quello di Apocalypse now, si sa sono i Viet Cong, Charlie non è altro che il nome in codice dell'esercito americano per identificare il nemico.. Però sentendo i Baustelle viene fuori un altro punto Charli non fa surf ha le mani chiodate....
Ebbene il riferimento è all'artista milanese Cattelan, noto per l'opera con i bambini impiccati a un albero, tra le sue opere compare un Charlie don't surf (e ha le mani chiodate)...
Infine un ultimo riferimento lo presentano i Clash che dedicarono a Charlie una canzone contenuta nell'album Sandinista..
Incredibile come da una semplice battuta di un film, di poca rilevanza al momento, nascano così tante versioni e storie....
Charlie non fa surf

sabato 7 giugno 2008

UNa bella recensione


Non poteva quasi dir di meglio il Corriere a prposito di questo lungometraggio che chiamare film è un vero e proprio insulto per la categoria, tale da far rivoltare nella tomba sia i fratelli Lumière che il grande Melies.
La riporto di seguito:
Difficile trovare un film che grondi stupidità e volgarità in inesorabile e molesta quantità. Le Bratz sono Barbie versione funky, 4 ragazze del gruppo come quelle di Sex and the City, si trovano tra i piedi l'arrogante, smorfiosa e vanagloriosa figlia del preside che le odia. Succede di tutto, anche un Hollywood party versione trash che offre senza pudore il prodotto al pubblico minorenne: questo come altri consimili con risate incorporate, è quanto di più omologante e pericoloso ci sia, è una criminalità massmediologica organizzata contro barlumi di intelligenza. E le attrici sono tutte interscambiabili sciocchine che reclamizzano nel modo peggiore l'amicizia. Nel ruolo madre Bette Midler ( e chi caspita sei?) che canta e balla la cucaracha travestit da Iva Zanicchi.
Cit. Corriere della Sera.
Aggungo una cosa: accoglierei voltentieri con calcio nel didietro chiunque porti la propria figlia a un simile massacro per il cervello.

giovedì 29 maggio 2008

Across the universe


Film bellissimo, non tanto per la trama in per sè semplice, ma per la regia, per la base su cui si fonda ovvero le canzoni dei mitici Beatles, è un film fatto e costruito interamente sui loro testi e sulle emozioni che vogliono suscitare, interpretate benissimo. 2 ore di incanto e di viaggio sulle note di un grande gruppo.

domenica 20 aprile 2008

Tideland, il mondo capovolto


Film molto particolare, effettivamente la grande distribuzione lo ha lasciato da parte per i temi non propriamente consoni ovvero l'eroina e l'amore tra la protagonista (una bamina) e un ragazzo grande. La storia racconta i giochi e le avventure di Jeliza-Rose che vive assieme ai genitori, entrambi dediti all'uso di eroina: dopo la morte della madre per overdose, la bambina si trasferisce assieme al padre da Vancouver a una vecchia casa in mezzo alla campagna. Qui, deceduto anche il padre, la piccola inizia una nuova vita, circondata da bizzarri personaggi e a metà tra sogno e fantasia… Da questo momento si sprecano le citazioni ad Alice nel paese delle meraviglie (per l'ingresso in questo mondo di fantasia) e a Psycho (senza nulla togliere al grande capolavoro di Hitchcock). Il problema semmai è l'assenzaa in molti casi del ritmo, l'attrice protagonista è brava ma alla lunga i suoi dialoghi con le teste di bambola stancano.