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martedì 3 febbraio 2015
Caldo e freddo
Credo che poco altro si possa aggiungere per riassumere le esperienze di viaggio fatte negli ultimi mesi. Passare dal caldo del Sahara coi suoi +40°C per dormire all'aperto avvolti dall'oscurità del cielo e dalle sue stelle al freddo degli ultimi giorni, oltre il circolo polare artico per vedere le aurore boreali.
C'è chi mette sempre davanti i soldi, chi pensa che siano la soluzione a tutto e si crede ricco per il conto in banca. Io al momento non lavoro (non per scelta mia), ma mi sento ricco dentro. Ricco per le opportunità che mi sono state date e che mi hanno portato a vivere due esperienze estreme nel loro essere ma uniche allo stesso modo. A stare a stretto contatto con la natura per poterne ammirare i colori e le sue forme più intime, come un cielo stellato in mezzo alle dune e come i colori intensi delle aurore che si manifestano timide a chi le sa aspettare ed osservare. Le aurore boreali sono qualcosa di unico. Imprevedibili, difficili da vedere ma che quando si mostrano ti lasciano senza fiato, durano un'attimo forse poco più ed è proprio la loro fugacità a lasciarti esterefatto di fronte allo spettacolo che madre natura ci ha regalato.
Grazie Martina, grazie Andrea, miei compagni di viaggio ed avventura. Senza di voi non avrei vissuto questi momenti
giovedì 27 febbraio 2014
Coppa Italia di Lega Pro
Leggevo ieri un post:
la Coppa Italia dà la possibilità di accedere all'Europa League,
la Coppa Italia di Serie D dà la possibilità di qualificarsi per le finali playoff (se non si è già promossi)
la Coppa Italia di Eccellenza promuove addirittura in serie D.
E la Coppa Italia di Lega Pro?
Bè... Nulla
Solo il titolo, non una promozione, nessun accesso ad altri tornei. Però è una manifestazione che dura ormai da quasi 40 anni, attira pubblico e crea entusiasmi nella fase finale nonostante una formula a gironi complicata e poco attraente per il pubblico.
Perchè allora non provare a cambiare un paio di cose?
La semifinale di Coppa Italia ieri a Monza credo abbia tracciato la giusta strada: giocare in notturna favorisce le presente allo stadio (più di 1000 paganti ieri al Brianteo, record stagionale nonostante il diluvio) e anche un'eventuale copertura mediatica. E poi perchè non spostare la finale in gara secca all'Olimpico come per la Coppa maggiore? Se la Lega Pro è la Lega dei giovani, dove farsi le ossa nel professionismo, perchè non rendere la finale un evento importante, spostandola a Roma in gara unica? Ok l'Olimpico magari non si riempie di 60.000 tifosi per la finale di Coppa Italia di Lega Pro, e qui si potrebbe spostare al Flaminio per ovviare alla questione, ma giocare in finale unica a Roma credo sia uno stimolo non da poco per i ragazzi che scendono in campo e per la società stessa che avrebbe così la possibilità di esibirsi in un palcoscenico più grande. Oltre che per i tifosi che, visto l'evento e la possibilità di alzare un trofeo, accorrerebbero numerosi ad assistere all'incontro.
Pensateci,per le prossime edizioni di Coppa.
Perchè giocare i vari turni in uno stadio semideserto alle 14.30 o alle 15.00 di un giorno lavorativo non aiuta di certo le società e i ragazzi che scendono in campo.
lunedì 11 novembre 2013
A proposito di Salernitana-Nocerina
Due righe, giusto per fare un appunto sui fatti di ieri.
Se tutto è successo per il divieto di trasferta, nella stessa provincia, è la prova ancora più eclatante dell'inutilità della tessera del tifoso, dei controlli sulle trasferte e della vendita restrittiva dei biglietti (solo in alcuni comuni come successo in questo caso).
Io vedo il calcio come una passione e condanno ogni forma di violenza ma basterebbe davvero poco. Ok i biglietti nominali, ok le telecamere che controllano i settori ma sei la questura sai anche quali sono le teste calde delle varie curve. Se vuoi colpirli basta fare una cosa semplice: obbligo di firma in questura durante la partita. Se altri poi fanno incidenti vai prendere anche quegli altri e fai la stessa cosa: obbligo e divieto.
Non colpisci nel mucchio vietando una trasferta sentita ed attesa da anni per sperare di far andare tutto liscio. Premesso che il gesto sia dei tifosi che dei giocatori che poi si son rifiutati di giocare è da condannare ed è una delle immagini più negative trasmesse da uno sport, il vero errore è stato a monte bloccando tutti, impedendo alla gente di vivere la partita sul campo. Si parla tanto di discriminazione territoriale per i cori, ma questa cos'è se non discriminazione territoriale? (tu risiedi in questo comune quindi non vai, tu risiedi in quest'altro quindi puoi).
I tifosi della Nocerina oltretutto già in passato sono stati costretti a vivere derby in questo modo, basta pensare ai derby con la Paganese dello scorso anno giocati a porte chiuse ed in campo neutro. Se si deve arrivare sempre a queste situazioni al limite io mi chiedo è calcio questo?
Io dico di no.
martedì 16 luglio 2013
La nuova coppa del futuro?
Questa è un'idea che mi frulla per la testa da un po di giorni, pura utopia al momento ma non impossibile.
La domanda è questa: e se in futuro oltre alla Champions League si arrivasse ad un vero e proprio World Champions League.
Sono partito da due punti di base:
1) con le ultime edizioni dei mondiali, Corea-Giappone, Sud Africa, Brasile, si possono trovare ormai in molti paesi strutture all'avanguardia, inoltre il calcio sta assumendo sempre più una dimensione globale. Ormai anche in paesi come la Cina o l'Australia il virus pallonaro si sta insinuando con gli aggiornamenti e le dirette dei maggiori campionati che arrivano fino in Europa; vuoi per seguire l'ex campione che chiude la carriera, vuoi per i successi dell'ex tecnico chiamato a rilanciare l'immagine del calcio, ormai sono pochi i paesi di cui si sa poco o nulla riguardo le squadre locali.
2) i vari team stanno puntando ormai sempre più sulle turnee intercontinentali, esportano il marchio, vendono di più. Un qualsiasi club ha tifosi nella propria città ma è fuori dai confini nazionali che ha i maggiori margini di crescita come sponsor e merchandising.
E proprio dagli sponsor, dal merchandising, dal fatto che magnati esteri arrivino a comprare un team di un altro paese per sfizio e vederlo giocare che mi è sorta questa domanda.
Ad oggi esiste già il mondiale per club, ma è una competizione veloce, limitata e che alla fine mette di fronte sempre America ed Europa lasciando le briciole a tutto il resto.
E allora perché non creare una competizione più allargata, stile Champions?
32 squadre di tutto il mondo, così selezionate: da ogni Champions (Centro America, Sud America, Europa, Asia, Africa, Oceania) si prendono in considerazione le 8 qualificate per i quarti; le 4 qualificate per le semifinali accedono direttamente, per un totale di 24 squadre. le altre 24 si affrontano per gli altri 8 posti a disposizione in turni preliminari. Si giocherebbe ovviamente con gare di andata e ritorno in gironi eliminatori, un po come la Champions oggi.
Ci sarebbero da valutare poi le tempistiche e la formula.
Oggi come oggi è impossibile giocare una competizione del genere insieme alle altre coppe. L'unica cosa che mi viene in mente è la possibilità di giocarla ad anni alterni. Un anno coppa del Mondo, un anno Coppa Continentale per qualificarsi.E durante la Coppa del Mondo le squadre non impegnate potranno comunque giocare una coppa europea, stile Europa League.
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venerdì 22 febbraio 2013
Se i postumi da sbornia fossero una persona
Situazione familiare del venerdì sera/sabato
giovedì 13 dicembre 2012
Coppa Italia
La Coppa Italia è inutile, la Coppa Italia è buona per far giocare le riserve.. Tante troppe volte ormai la Coppa nazionale è stata bistrattata e relegata ai margini. Stadi ancora più vuoti che in campionato orari delle partite improponibili solo per esigenza televisiva..
Allora provo a dire la mia, a lanciare la mia proposta di restyling.
Bene l'idea del turno unico, senza andata e ritorno, ma bisognerebbe portare oltre a questo tutte le partite in contemporanea, anche alla sera perchè no, al mercoledì come se fosse il turno infrasettimanale di campionato. Basta turni spezzatino con gare spalmate su due settimane. Si usino piuttosto le due settimane per giocare eventuali gare di ritorno se la prima partita termina in parità.
Allargare la base coinvolgendo d'obbligo tutti i club della lega pro e tutti i club retrocessi dalla Lega Pro o arrivati ai playoff del campionato di serie D, si coinvolgerebbero più squadre e si allargherebbe l'interesse. Allargare la base d'iscrizione anche ai club che hanno vinto la rispettiva coppa regionale di Eccellenza l'anno prima. Ci sarebbe il problema della preparazione, ma facciam partire la coppa anzichè ad agosto a settembre, a tornei iniziati, e il problema preparazione non si pone. Accogliere come ospite d'onore ogni anno il Vado, la formazione che per prima alzò il torneo, utilizzare una sorta di Codice Etico, escludendo quelle formazioni che l'anno prima hanno avuto penalità in campionato. Togliere infine il monopolio della coppa alla Rai. Le loro telecronache sono al limite della sonnolenza, la loro pianificazione per le dirette tv fa pena, mi domando quanti abbian seguito Chievo-Reggina alle tre del pomeriggio di un mercoledì lavorativo o un Parma-Catania ieri alle 17.30.
Un eventuale turno unico, serale, favorirebbe anche lo spettatore allo stadio, gelo invernale permettendo.
Allora provo a dire la mia, a lanciare la mia proposta di restyling.
Bene l'idea del turno unico, senza andata e ritorno, ma bisognerebbe portare oltre a questo tutte le partite in contemporanea, anche alla sera perchè no, al mercoledì come se fosse il turno infrasettimanale di campionato. Basta turni spezzatino con gare spalmate su due settimane. Si usino piuttosto le due settimane per giocare eventuali gare di ritorno se la prima partita termina in parità.
Allargare la base coinvolgendo d'obbligo tutti i club della lega pro e tutti i club retrocessi dalla Lega Pro o arrivati ai playoff del campionato di serie D, si coinvolgerebbero più squadre e si allargherebbe l'interesse. Allargare la base d'iscrizione anche ai club che hanno vinto la rispettiva coppa regionale di Eccellenza l'anno prima. Ci sarebbe il problema della preparazione, ma facciam partire la coppa anzichè ad agosto a settembre, a tornei iniziati, e il problema preparazione non si pone. Accogliere come ospite d'onore ogni anno il Vado, la formazione che per prima alzò il torneo, utilizzare una sorta di Codice Etico, escludendo quelle formazioni che l'anno prima hanno avuto penalità in campionato. Togliere infine il monopolio della coppa alla Rai. Le loro telecronache sono al limite della sonnolenza, la loro pianificazione per le dirette tv fa pena, mi domando quanti abbian seguito Chievo-Reggina alle tre del pomeriggio di un mercoledì lavorativo o un Parma-Catania ieri alle 17.30.
Un eventuale turno unico, serale, favorirebbe anche lo spettatore allo stadio, gelo invernale permettendo.
venerdì 5 ottobre 2012
Football lo sport più bello del mondo
Si mi piace il calcio, football, pelota, chiamatelo come volete ma mi piace.
Mi piace il sentimento che crea, l'unione tra i tifosi, il rito della partita, esultare o disperarsi per un gol, un impresa o una disfatta, le storie e i personaggi che ne hanno contribuito alla leggenda.
Mi piace il calcio inglese per l'unione e l'aggregazione senza limiti d'età che porta allo stadio, tutti i weekend, sole, neve o pioggia, coppa o campionato. Basta che si giochi.
Mi piace l'orgoglio di quelle squadre che rivendicano una propria storia, una propria tradizione anche a scapito di non vincere per anni..
E allora oltre al caro Milan che resterà sempre al centro delle sofferenze da tifoso, il cuore calcistico trova altri, piccoli, sfoghi. Li trova in Inghilterra, con il Qpr perchè anni fa, col club in piena crisi economica, mi colpì la scelta dei suoi tifosi di farlo vivere autofinanziando la campagna acquisti; li trova in Spagna con i baschi dell'Atletic Bilbao o con il Rayo Vallecano, quartiere popolare della capitale che riesce comunque a giocarsela contro i più forti rivali, cittadini e non; lo trova in Italia dove oltre al Milan, per cui vincere è normale, la cosa migliore è apprezzare il lavoro di provincia come fanno a Udine. La passione allo stadio Friuli è vera, coinvolgente e anche un piccolo club come l'Udinese ogni tanto regala emozioni come ieri sera ad Anfield. Magari non vincerà nulla ma il modello friulano è un vero tocca sana per il calcio italiano di oggi.
Anche se i reds non sono più lo squadrone di qualche anno fa, le imprese in quello stadio si contano in una mano. Ci riuscì il Genoa, replicò la Fiorentina di Prandelli, si è aggiunta di ieri l'Udinese di Guidolin e Di Natale.
venerdì 6 luglio 2012
God save the throne (di spade)
Devo dirlo, da appassionato alla saga di Martin dopo l'ultimo libro mi sono stancato. Dopo 11 libri il ritmo è calato, ci son pagine di nulla senza mai arrivare alla conclusione. Mancheranno ancora 2 volumi (6 libri?) ma la saga ormai ha preso una via lenta e di declino. Poca azione, poco pathos, capitoli interi di trame e descrizioni con un immobilismo incredibile, personaggi secondari riesumati a titolo quasi riempitivo... dal portale delle tenebre all'ultimo libro uscito, i fuochi di Valyria, è un continuo andamento lento in cui sarebbero davvero bastati 2 massimo 3 libri per descrivere il tutto in maniera più avvincente.
Cosa cavolo aspetta Martins a chiudere la saga con il ritorno dei draghi? In tutto questo è, quasi, meglio la Rowling che almeno ha condensato le avventure di Potter in soli 7 volumi, con buona pace di trame e avvenimenti futuri di cui ormai, nei sette regni mi sono stufato.
Cosa cavolo aspetta Martins a chiudere la saga con il ritorno dei draghi? In tutto questo è, quasi, meglio la Rowling che almeno ha condensato le avventure di Potter in soli 7 volumi, con buona pace di trame e avvenimenti futuri di cui ormai, nei sette regni mi sono stufato.
venerdì 22 giugno 2012
Un motivo in più per crederci
Siccome la storia, anche quella calcistica, è fatta di corsi e ricorsi ecco un altro dato a favore di una possibile finale azzurra. Oltre ai precedenti, positivi, contro l'Inghilterra nella fase finale dei tornei, l'ultima volta fu la sfida per il terzo posto ad Italia '90, c'è un altro dato curioso. Nei quarti si giocherà infatti Francia-Spagna. Dal 2000 ad oggi le due squadre si sono affrontate due volte nella fase ad eliminazione. Nei quarti di Euro 2000 e al mondiale di Germania, negli ottavi. In entrambi i casi passò la Francia, in entrambi i casi l'Italia arrivò in finale, in entrambi i casi proprio contro i galletti d'oltralpe. Siccome come dice il proverbio non c'è due senza tre... toccare ferro è d'bbligo, crederci fino in fondo pure.
lunedì 30 aprile 2012
Terza stella: ecco come puo finire la questione
Si parla tanto di terza stella sulle maglie della Juventus in caso di scudetto. Da consuetudine la stella, d'oro, va apposta sul petto al raggiungimento di ogni decimo scudetto. Al momento la Juventus è a 27 più i due revocati dai fatti di Calciopoli. In caso di vittoria a fine campionato i bianconeri tornerebbero così a quota 28 che, con gli eventuali due revocati, farebbero 30. Premesso che ormai non si torna indietro, ciò che è tolto è tolto e ciò che è dato, scudetto di cartone, è dato, la cosa più logica, per rispetto delle istituzioni e per chiudere una volta per tutte la questione sarebbe quella di lasciare tutto così com'è ovvero senza stelle e stemmini vari sul petto oltre al classico gagliardetto tricolore di campione d'Italia.
C'è però una via di fuga che metterebbe credo d'accordo tutti. Premesso che prima di tutto c'è da vincere lo scudetto, si ok è quasi fatta ma prima che la matematica condanni il Milan sognare uno scivolone di madama è lecito, una volta vinto la Juventus andrebbe a 28. A fine stagione si giocherà poi la finale di Coppa Italia col Napoli e qui le stelle possono arrivare in soccorso dei bianconeri. Al momento la Juve, come la Roma, è a quota 9 Coppe Italia vinte. Sono le due formazioni più titolate della competizione, mai nessuno è arrivato a 10, e sarebbe per ciò una novità assoluta nel calcio italiano. Chi vince dieci coppe ha però diritto ad una stella. D'argento, ma comunque una stella. Se quindi il 20 maggio a Roma la Coppa andrà nelle mani della banda di Conte arriverebbe anche la tanto contestata stella; che sarebbe legittima e su cui nessuno potrebbe dire nulla e metterebbe a tacere tutte le voci e le prese di posizioni nei confronti della Lega che, al momento, suonano anche un po come posizioni arroganti nei confronti di un'istituzione. Inoltre la vittoria della Coppa Italia garantirebbe l'eventuale stella anche senza lo scudetto, in somma cari juventini facciamo un patto. A voi la stella con la Coppa, a noi il tricolore (che avvicinrebbe il Milan alla conquista della seconda stella).
C'è però una via di fuga che metterebbe credo d'accordo tutti. Premesso che prima di tutto c'è da vincere lo scudetto, si ok è quasi fatta ma prima che la matematica condanni il Milan sognare uno scivolone di madama è lecito, una volta vinto la Juventus andrebbe a 28. A fine stagione si giocherà poi la finale di Coppa Italia col Napoli e qui le stelle possono arrivare in soccorso dei bianconeri. Al momento la Juve, come la Roma, è a quota 9 Coppe Italia vinte. Sono le due formazioni più titolate della competizione, mai nessuno è arrivato a 10, e sarebbe per ciò una novità assoluta nel calcio italiano. Chi vince dieci coppe ha però diritto ad una stella. D'argento, ma comunque una stella. Se quindi il 20 maggio a Roma la Coppa andrà nelle mani della banda di Conte arriverebbe anche la tanto contestata stella; che sarebbe legittima e su cui nessuno potrebbe dire nulla e metterebbe a tacere tutte le voci e le prese di posizioni nei confronti della Lega che, al momento, suonano anche un po come posizioni arroganti nei confronti di un'istituzione. Inoltre la vittoria della Coppa Italia garantirebbe l'eventuale stella anche senza lo scudetto, in somma cari juventini facciamo un patto. A voi la stella con la Coppa, a noi il tricolore (che avvicinrebbe il Milan alla conquista della seconda stella).
lunedì 26 marzo 2012
Swindon Town sfuma il sogno
Si frantuma davanti ai 50.000 di Wembley il sogno di Paolo di Canio di conquistare il Saint Johnstone Trophy, la coppa inglese riservata alle formazioni di League One e League Two. Lo Swindon Town perde per 2-0 la finalissima col Chesterfield abbandonando così il sogno di un incredibile accoppiata campionato-coppa. Con due gare da recuperare lo Swindon resta comunque primo nel proprio campionato a più quattro dalle inseguitrici.
Di questa coppa un plauso lo merita comunque il solito appassionato pubblico anglosassone, capace di riempire per tre quarti Wembley pur di seguire i propri beniamini. Swindon e Cesterfield non sono proprio due formazioni blasonate e non certo tra le più popolate del regno. Swindon conta infatti 155.000 abitanti ( e 30.000 di questi erano domenica nella City) mentre Chesterfield è un distretto di Derby, di 100.000 persone.
Da noi a giocarsi la finale, per l'equivalente coppa di categoria, ci sono Pisa-Tritium e Spezia-Foggia. Mercoledì il ritorno dopo le gare di andata. In Italia riuscirebbero a portare non dico 50.000 persone ma almeno 30.000 tifosi a seguire la finale? Chapeau alla passione inglese, travolgente anche per una coppa fine solo a se stessa.
Di questa coppa un plauso lo merita comunque il solito appassionato pubblico anglosassone, capace di riempire per tre quarti Wembley pur di seguire i propri beniamini. Swindon e Cesterfield non sono proprio due formazioni blasonate e non certo tra le più popolate del regno. Swindon conta infatti 155.000 abitanti ( e 30.000 di questi erano domenica nella City) mentre Chesterfield è un distretto di Derby, di 100.000 persone.
Da noi a giocarsi la finale, per l'equivalente coppa di categoria, ci sono Pisa-Tritium e Spezia-Foggia. Mercoledì il ritorno dopo le gare di andata. In Italia riuscirebbero a portare non dico 50.000 persone ma almeno 30.000 tifosi a seguire la finale? Chapeau alla passione inglese, travolgente anche per una coppa fine solo a se stessa.
lunedì 5 marzo 2012
5 marzo 1982 John Belushi Attore
30 anni fa moriva uno dei maggiori interpreti del detto: "genio e sregolatezza". Come hanno scritto in tanti non aveva bisogno di un copione per recitare.. lui era il suo copione.
Ciao Jhon
martedì 28 febbraio 2012
Moviola in campo
Io mi chiedo semplicemente perché per squalificare un giocatore o espellerlo direttamente si possano usare senza problemi le riprese televisive, o addirittura come nel caso di Ibra le immagini in diretta sul monitor dell'assistente dell'arbitro, e invece per un gol tutto questo non debba essere valido.
Sarà il bello del calcio (ma io non ci vedo nulla di bello) ma sai quante polemiche in meno con una semplice moviola che puoi consultare subito senza interrompere il gioco?
Il caso di Milan-Juve è solo l'ultimo di una serie infinita ma a proposito di ingiustizie recenti che potevano essere evitate, vedi l'eliminazione dell'Irlanda dai mondiali 2010 per Mano della Francia (con buona pace di Maradona e della sua mano di Dio)
martedì 20 dicembre 2011
lunedì 24 ottobre 2011
Quando la morte arriva in diretta
Il triste spettacolo della morte in diretta. Non so perché non so come mai, non sono un patito di moto o un seguace della motogp. Ma vedere e rivedere le immagini della morte di Simoncelli mi lascia sempre dentro una tristezza profonda, un senso di amarezza; spero sempre che la moto devii che lui si rialzi, prenda in mano la moto e vinca il gran premio. Sarà forse la sensazione di svegliarti di domenica scoprendo questa triste vicenda, sarà il vedere le immagini, vederlo sorridente poco prima in video giovane e pieno di vita, saranno tante cose ma più vedo la caduta più permane un piccolo senso di ingiustizia. Certo, si può dire che la vita del pilota è fatta di rischi e Sic non è il primo e non sarà l'ultimo a caderne vittima, ma mi dispiace quasi come se lo conoscessi. E detto da me che non sono per nulla emotivo è già troppo.
Buon ultimo viaggio Sic.
Buon ultimo viaggio Sic.
sabato 24 settembre 2011
Sono fuori dal Tunnel del divertimento
C'è poco da divertirsi dopo l'ennesima sparata del Ministro dell'Istruzione.
Riporto il comunicato apparso sul sito che si può leggere da qui.
Ufficio Stampa
Roma, 23 settembre 2011
Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
"La scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza."
"La scoperta del Cern di Ginevra e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza."
Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.
Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.
Inoltre, oggi l'Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l'anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante".
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.
Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l'esperimento, l'Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.
Inoltre, oggi l'Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l'anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante".
lunedì 5 settembre 2011
Due paroline alla cara Atm
Il motore del 2000 sarà bello e lucente sarà un motore delicato avrà lo scarico calibrato e un odore che non inquina…Lo potrà respirare un bambino o una bambina, a photo by asfal.TO on Flickr.
Oltre a tutto questo il 6 settembre cosa arriva? il SESTO sciopero in un anno!!!!! Sarà pure dalle 18 a fine servizio ma siamo di fronte all'azienda più scioperata d'Italia, con un servizio che fa pena Londra,Barcellona,Praga,Berlino,Madrid,Lisbona,Francoforte,Parigi,Bangkok (solo per citarne alcune realmente testate) hanno un servizio di trasporto migliore del nostro e in proporzione pagano meno! Londra è cara ma volete metter prender la metro alle 23.00 ed aspettare solo 3 minuti da un mezzo all'altro? Per non parlare dei pullman.
Ora se questi soldi andranno VERAMENTE a migliorare il servizio bene, sennò mi sento letteralmente preso in giro a maggior ragione per il fatto che la stessa fascia politica che ha deciso questi aumenti da anni si batte in altre zone per promuovere il biglietto unico metropolitano, che non vuol dire pagare 2,50 a tratta ma magari 2,00 ovunqe sia per fare Palestro-SanBabila che Cernusco-Abbiategrasso. Ed inoltre cara Atm rendi reperibili i biglietti x il tram in giro senza dover fare i giri di 100 bar prima di trovarne uno! Dico mettere un distributore ogni fermata bus-tram non sarebbe meglio???
In un momento di crisi il tanto acclamato nuovo sindaco di Milano (che non è il mio sindaco) mi chiede ben 80cent in più per andare e tornare a Milano. Bene faccia vedere che non è il solito sistema magia soldi e porti i risultati. Buchi di bilancio o meno, non è giusto che a pagare siano sempre i soliti
martedì 23 agosto 2011
On the road
On the road, e poi ancora on the road. 3000 e passa km dalle scogliere incantate dalle Cliff in Irlanda a quelle antiche e meno conosciute dell'isola di Skye in Scozia. Paesaggi mozzafiato, terre deserte in cui poter sentire solamente il rumore del silenzio, città piccole ma con un passato particolare e talvolta violento come Belfast, altre più grandi e piene di vita come Edimburgo sotto il festival. Sono tante le cose viste durante questo lungo viaggio e non ce n'è una più bella di un'altra sono tutte particolari ed uniche a loro modo.
lunedì 30 maggio 2011
Elezioni Milano
In questo momento non credo sia un questione stare li a sottolineare destra sinistra o centro o chissalcazzo cosa.
Credo che per votare a livello locale bisogna prima di tutto valutare la persona che hai davanti. Credo sia inutile rimarcare su certi argomenti stupidi. La Moratti ha perso perchè ha governato male in questi cinque anni, non è una persona capace di governare una città. Ha condotto una campagna elettorale oscenamente dispendiosa (basta pensare al libro rilegato distribuito ad ogni singolo componente familiare) e soprattutto volgare. E questo non paga.
Aspetterò al varco Pisapia, avrò cinque anni per valutare il suo governo ma di primo impatto da maggiore fiducia. Ha una bella patata bollente in mano, starà a lui farla fruttare.
Non sono contento, non festeggio, aspetto. Ed osservo.
Spero in futuro di andare a Milano e vederla meno caotica e più verde di ora, spero di poter usare mezzi di trasporto e non carri bestiame, di poter andare la sera in centro e non trovarla vuota, di vedere maggior turismo e rivalutare i tanti tesori nascosti che la città offre e che poco a poco scopro per conto mio, spero di rivedere i Navigli pittoreschi delle foto d'epoca e meno auto di oggi. Spero che almeno in parte questo si realizzi.
Detto questo non voto a Milano, aspetterò il 2012 per la battaglia elettorale che ci sarà nella mia città, sperando che i toni, soprattutto da una parte, siano più lievi di quelli usati nella vicina Milano.
Credo che per votare a livello locale bisogna prima di tutto valutare la persona che hai davanti. Credo sia inutile rimarcare su certi argomenti stupidi. La Moratti ha perso perchè ha governato male in questi cinque anni, non è una persona capace di governare una città. Ha condotto una campagna elettorale oscenamente dispendiosa (basta pensare al libro rilegato distribuito ad ogni singolo componente familiare) e soprattutto volgare. E questo non paga.
Aspetterò al varco Pisapia, avrò cinque anni per valutare il suo governo ma di primo impatto da maggiore fiducia. Ha una bella patata bollente in mano, starà a lui farla fruttare.
Non sono contento, non festeggio, aspetto. Ed osservo.
Spero in futuro di andare a Milano e vederla meno caotica e più verde di ora, spero di poter usare mezzi di trasporto e non carri bestiame, di poter andare la sera in centro e non trovarla vuota, di vedere maggior turismo e rivalutare i tanti tesori nascosti che la città offre e che poco a poco scopro per conto mio, spero di rivedere i Navigli pittoreschi delle foto d'epoca e meno auto di oggi. Spero che almeno in parte questo si realizzi.
Detto questo non voto a Milano, aspetterò il 2012 per la battaglia elettorale che ci sarà nella mia città, sperando che i toni, soprattutto da una parte, siano più lievi di quelli usati nella vicina Milano.
giovedì 26 maggio 2011
Il Cocktail del conte
Il Conte Camillo Negroni negli anni '20 era solito recarsi a Firenze, dove risiedeva, al Caffè Casoni a bere principalmente Americano. Tornato da un suo viaggio a Londra un giorno chiese al cameriere dello storico bar di sostituire il selz con una spruzzatina di gin per rendere omaggio alla città inglese. Il gusto del nuovo cocktail piacque subito al conte e nel corsto degli anni divenne il coktail abituale del conte. Ma ciò che per lui era abituale per gli altri clienti del locale, incuriositi dal nuovo sapore, divenne il Cocktail del Conte Negroni, o più semplicemente Negroni.
Di norma le dosi sono pari, 1/3 gin; 1/3 Vermouth; 1/3 Campari.
C'è poi chi varia aumentando il gin, per dare più aroma, o chi diminuisce la dose di gin lasciando il cokctail con un retrogusto meno alcolico ma più amarognolo. Il tutto condito da ghiaccio, 2 o 3 cubetti ed uno spicchio d'arancia. Da rispettare anche l'ordine in cui si versano gli ingredienti, prima il gin poi vermouth ed infine martini. Il bicchiere migliore è l'Old Fashoned con due 2 max 3 cubetti di ghiaccio.
Io personalmente quando lo preparo a casa preferisco mettere meno gin rispetto a Vermouth e Campari con ghiaccio ed arancia se disponibile. Non gradisco l'eccesso di gin o vermouth che danno un gusto troppo forte al cocktail, in quel caso se chi prepara il cokctail non mi ispira sicurezza sulle dosi meglio optare per un buon Sbagliato.
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