mercoledì 13 ottobre 2010

Controlli allo stadio




E adesso continuamo a controllare solo i tappi di bottiglia

lunedì 11 ottobre 2010

I professori italiani e i loro saggi consigli

Capita che una materia sia ostica, che uno studente abbia bisogno di consigli dal docente e che per questo dopo non aver superato l'esame chiedano loro appuntamento.
Questo è il risultato del tentativo di parlare con il docente di paleontologia dell'università di Milano.


At 10.15 04/10/2010, you wrote:
>Buongiorno,
>sono passato la scorsa settimana per vedere il compito di paleontologia-invertebrati. La professoressa Angelini mi ha detto di rivolgermi direttamente a lei per la visione, solo che quando sono passato non c'era. In settimana quando posso passare?
>Grazie,
>Luca Cordini

Il 04/10/10, il professore ha scritto:
io ci sono quasi sempre questa settimana, ma non capisco cosa voglia vedere visto che entrambi gli esemplari sono stati descritti in modo totalmente errato e la parte di sistematica è assolutamente carente in quanto non ha scritto praticamente nulla se non qualche lista di caratteri, che a giudicare dalle descrizioni, non hanno molto significato per lei
at


At 10.18 05/10/2010, alche ho risposto:
ben io invece voglio vederrla proprio per capire cosa ho sbagliato ed inoltre avere un qualche testo di riferimento per poter passare l'esame visto che è gia la terza volta che sostengo questo esame ed il corso l'ho seguito ben due volte e imparare i nomi a memoria a questo punto non serve a niente. passerò giovedì mattina.
grazie


Risposta:mi fa piacere che dopo tre anni abbia capito che studiare dei nomi a memoria non serve a nulla, almemno un risultato l'abbiamo ottenuto!
i testi le sono stati segnalati a lezione e su tutte le guide e avendo seguito il corso ben due volte dovrebbe conoscerli bene.


Dopo tutta questa cordialità sono riuscito a trovare il professore (ovviamente non nel giorno scritto, ovvero giovedì) ma oggi.
Il risultato dopo aver visto il compito è stata un altra carrellata di belle parole tipo:
se non ha capito nula vada al Cepu, le non puo riseguie il laboratorio perchè è un fuori corso. si arrangi.

Complimenti.
E' grazie a gente così che l'università va a rotoli.

sabato 9 ottobre 2010

Anno nuovo, detrazioni vecchie

Anche quest'anno parte la catena di blog per mantenere in vigore le detrazioni fiscali sugli incentivi energetici.

Firma anche tu per prolungare le detrazioni del 55% per i lavori di efficienza energetica
Cosa sono le detrazioni del 55%?
La Finanziaria del 2007 ha introdotto la possibilità di beneficiare di detrazioni d’imposta per chi realizza interventi volti a migliorare l’efficienza energetica della propria residenza. In particolare si può chiedere la restituzione in cinque anni del 55% della spesa sostenuta per riduzione delle dispersioni termiche degli edifici, installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda, installazione di caldaie a condensazione e costruzione di nuovi edifici ad altissima efficienza energetica.

Perchè sono importanti per l’ambiente?
Perchè ridurre il consumo di energia è il primo passo per ridurre le emissioni di CO2, prima ancora dell’incentivo alle fonti rinnovabili.
Perchè sono importanti per l’economia?
Perchè hanno permesso di dare impulso ad un settore per la maggior parte composto da piccoli artigiani, favorendo anche l’emersione del nero che spesso è collegato ai lavori di ristrutturazione ed edilizia. Il mancato introito da parte dello stato dovuto alle detrazioni è ampiamente ripagato dal fatto che molti lavori non sarebbero stati realizzati o non sarebbero stati fatturati.
Quando scadono?
Allo stato attuale si può usufruire delle detrazioni solo fino al 31 dicembre 2010. Per prolungarle, e magari farle diventare strutturali è partita una mobilitazione su vari fronti, industriali, associazioni di categoria e anche blogger.
Firmare adesso!
Sul sito lettera aperta al neo ministro per lo sviluppo economico in cui si chiede, alla luce dei risultati fin qui raggiunti dalle detrazioni, di prolungarle al più presto. Primi firmatari sono Giuseppe Civati, Roberto Codazzi, Eugenio Comincini, Leonardo Fiorentini, Marco Lamperti, Letizia Palmisano, Marcello Saponaro.
Incatena il tuo blog
Sul sito si può firmare, se hai un blog ti chiediamo di rilanciare l’iniziativa, copiando questo post e linkando quanti l’hanno già fatto, e di segnalarlo qui sotto nei commenti. Se vuoi puoi anche inserire i nostri banner, e magari inviare a infoATcinquantacinquepercento.it le tue idee e magari le tue esperienze riguardo al miglioramento dell’efficienza energetica di casa tua.

martedì 5 ottobre 2010

Da Domenica a Domenica 7 buoni motivi per uscire



Mammaaaa Escooooo

Ho provato a pensare a qualche motivo primordiale che spinge ad uscire la sera incurante del meteo.
Ecco la mia teoria.
Domenica: Cazzo domani è lunedì, voglio godermi a pieno il weekend quindi esco, torno presto perchè sennò domani sono in coma ma esco.
Lunedì: la prima giornata della settimana è andata, esco così non penso al martedì e agli altri 4 giorni di lavoro che mi restano prima del weekend.
Martedì: il martedì è giorno tranquillo, sei quasi in cima alla settimana, mezza giornata e inizi a sentire il weekend, forse è il giorno ideale per stare a casa, però se c'è qualcosa di interessante si esce lo stesso.
Mercoledì: il giorno di metà settimana, due giorni ed è sabato, si esce per staccare dopo 3 giorni di lavoro e iniziare a pensare al weekend.
Giovedì: è l'anti venerdì, il weekend serale inizia da qui è un po come l'aperitivo, il pre serata, il venerdì sera per i liceali che aspettano il sabato per far tardi la sera, insomma irrinunciabile.
Venerdì: yes Week End!! siamo arrivati alla fine della settimana! Domani è sabato e si dorme si esce.
Sabato: A volte sei più annoiato del venerdì perchè hai passato una giornata a cazzeggio ma la concludi bene uscendo.
Domenica: oh no si ricomincia!

mercoledì 29 settembre 2010

Soffocare. Part2

Possiamo passare la vita a farci dire dal mondo cosa siamo Sani di mente o pazzi. Stinchi di santo o sessodipendenti. Eroi o vittime. A lasciare che la storia ci spieghi se siamo buoni o cattivi. A lasciare che sia il passato a decidere il nostro futuro. Oppure possiamo scegliere da noi. E forse inventare qualcosa di meglio è proprio il nostro compito.

giovedì 23 settembre 2010

Il buon tacere

«Io vengo dall'Inghilterra e lì i presidenti non parlano tanto. Dopo la gara, come allenatore, posso dire che abbiamo fatto 17 tiri in porta...».
R.Benitez
Invece delle solite polimiche italiane che si susseguono di giornata in giornata, invece dello spezzatino e delle partite alle 12,30 giusto per far contenta la pay tv,
prendiamo nota di queste dichiarazioni e impariamo a tacere dopo le gare. Abbassiamo i toni, non creiamo i soliti alibi, un rigore poteva starci ma se non l'han dato non te lo danno se piangi in tele.
Meno parole più gioco.

venerdì 10 settembre 2010

Soffocare

"Perchè è questo il mondo in cui viviamo. So quello che dico. L'ho fatto quel benedetto esame di ammissione. Ho frequentato medicina abbastanza a lungo da sapere che un neo non è soltanto un neo. Che un semplice mal di testa vuol dire tumore, vuol dire visione sdoppiata, capogiri, vomito e crisi convulsive, sonnolenza, morte. Un minuscolo spasmo muscolare vuol dire idrofobia, vuol dire crampi muscolari, arsura, stato confusionale, salivazione eccessiva e poi convulsioni, coma, morte. L'acne vuol dire cisti ovariche. Una lieve spossatezza vuol dire tubercolosi. Gli occhi arrossati vogliono dire meningite. La sonnolenza è il primo sintomo del tifo. I corpuscoli mobili che vi attraversano il campo visivo nelle giornate di sole vogliono dire che vi si sta staccando la retina. Che state diventando ciechi.
Una sensazione di disorientamento vuol dire che hai un blocco renale, vuol dire che i tuoi reni hanno una disfunzione gravissima. Queste cose le impari ai corsi di Esame Obiettivo, secondo anno di medicina. Le impari, e una volta imparate non c'è modo di tornare indietro.
Beata ignoranza.
Un livido significa cirrosi epatica. Un rutto, cancro colonrettale o esofageo o quanto meno ulcera peptica. "